La trombosi venosa è una patologia vascolare caratterizzata dalla formazione di un coagulo di sangue all’interno di una vena. Questa condizione può colpire vene superficiali o vene profonde di ogni distretto corporeo ma è spesso localizzata negli arti inferiori.
La presenza di un trombo ostacola il normale flusso sanguigno e può avere conseguenze anche gravi sia nel breve che nel lungo periodo se non trattata tempestivamente.
Trombosi venosa profonda e superficiale: Le differenze principali

È importante distinguere tra trombosi venosa superficiale e trombosi venosa profonda (TVP). La prima coinvolge le vene vicine alla superficie della pelle e si presenta generalmente con dolore, rossore e indurimento lungo il decorso della vena.
La TVP, invece, interessa le vene più profonde, soprattutto negli arti inferiori (come vene femorale e poplitea), ed è una condizione molto più rischiosa: se non diagnosticata e trattata, il trombo può migrare e causare un’embolia polmonare.

I sintomi della trombosi venosa profonda includono:
- Gonfiore monolaterale delle gambe
- Dolore o sensazione di peso
- Peggioramento dei sintomi in posizione eretta o camminando
Nella trombosi venosa superficiale, i sintomi sono più localizzati e ma non sempre intensi e non devono comunque essere sottovalutati.
Cause e fattori di rischio
La formazione di un trombo venoso può essere favorita da diversi fattori, tra cui:
- Età avanzata
- Immobilizzazione prolungata (viaggi lunghi, ricoveri, gesso)
- Chirurgia recente, in particolare ortopedica e addominale
- Uso di contraccettivi orali o terapie ormonali
- Gravidanza e post-partum
- Obesità e fumo
- Malattie oncologiche o malattie infiammatorie o infettive sistemiche
- Storia familiare di trombosi o mutazioni genetiche trombofiliche
Per ulteriori dettagli, puoi consultare le linee guida della Società Internazionale di Trombosi ed Emostasi (ISTH): https://www.isth.org o il portale informativo dell’’Istituto Superiore di Sanità: https://www.iss.it
Prevenire la trombosi venosa: Un’utile guida pratica
Limitare il rischio di trombosi è possibile con piccoli accorgimenti quotidiani, soprattutto in soggetti predisposti o con fattori di rischio. Una guida utile alla prevenzione comprende:

- Mantenere uno stile di vita attivo con attività aerobiche moderate
- Evitare di restare seduti o in piedi per molte ore senza muoversi
- Utilizzare calze elastiche compressive quando consigliato
- Idratarsi regolarmente e seguire una dieta equilibrata
- Seguire eventuali terapie anticoagulanti profilattiche dopo chirurgia o ricoveri
- Sottoporsi a screening trombofilico se c’è familiarità o storia clinica
Terapia e diagnosi
La diagnosi della trombosi venosa si basa su:
- Visita flebologica specialistica
- Ecocolordoppler venoso, per valutare la localizzazione e l’estensione del trombo
- Esami ematochimici specifici
La terapia si basa sull’anticoagulazione, il trattamento delle cause sottostanti, e la compressione elastica. Nei casi più gravi, si valuta l’opzione di trombolisi o interventi endovascolari.La trombosi venosa, sia essa superficiale che in profondità, rappresenta una condizione da non sottovalutare.
Riconoscere i sintomi, conoscerne le cause e adottare misure preventive è fondamentale per preservare la salute delle gambe e prevenire complicanze anche gravi come l’embolia polmonare.
In presenza di segnali sospetti, affidarsi a uno specialista è la scelta migliore per avviare un percorso diagnostico e terapeutico mirato.